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CHI SIAMO

Simone Bottiglia

Nel 2007, appena tornato in Italia dopo anni di esperienza nei ristoranti italiani di Londra, il sogno di aprire un mio ristorante diventa realtà nel 2010, quando la Botte di Ferro apre i battenti ad Ariccia.
Il ristorante è da subito basato su un unico credo, armonia tra gusto ed eleganza, innovazione e ricerca del dettaglio.
Il ristorante ha costruito nel tempo una propria identità che lo ha portato ad essere riconosciuto a livello regionale per cucina e location.
Nel 2019 ci trasferiamo a Grottaferrata, in via Filippo Corridoni 12, in uno spazio più riservato e ricco di fascino, dove rinasce la Botte di Ferro Fish & Sushi.
Nella nuova offerta si fondono tradizione culinaria orientale e innovazione gastronomica occidentale.

Ogni piatto rispecchia la fedeltà alle tecniche di lavorazione e creatività degli chef, alla costante ricerca di nuove declinazioni dell’arte del gusto giapponese con innovative assonanze di sapori e nuovi concept di food italiano.
È qui che prosegue la storia della Botte di Ferro.

ALESSANDRO VASSALLO

Classe 1979, di origini siciliane, che donano un’impronta alle sue creazioni culinarie.
Docente con esperienza pluriennale nelle migliori cucine della capitale.
I suoi piatti affondano le radici nel passato, rivisitati in chiave moderna e contemporanea per esprimere al meglio profumi e sapori sempre nuovi.

Oggi, tra materie prime eccellenti, pesce fresco ed erbe aromatiche, è pronto a servire i piatti della tradizione italiana a La Botte di Ferro.

TAGBAK TAKESHI

Arriva dall’Oriente per lasciare il segno nelle cucine italiane: il Sushi Chef de La Botte di Ferro è il Maestro Tagbak. La passione per il sushi e la cucina giapponese sono state la chiave di volta per la sua rivoluzione personale. Le sue grandi ambizioni lo hanno accompagnato prima a Kuwait City, a Dubai e poi in Danimarca, dove è riuscito a farsi strada per 2 anni, prima di approdare in Italia. La sua maestria nel lavorare gamberi, ricciola e tonno per dar vita a uramaki al salmone, tempure croccanti e nigiri di polpo gli ha dato l’opportunità di solcare le cucine del Bel Paese.
Organizzato, metodico e tradizionalista, i suoi gesti sono precisi, veloci ed eleganti tanto da incantare gli ospiti dei ristoranti di mezza Italia. Tra Torino, Roma e Salerno, seguendo la “via del sushi”, ha ritrovato il suo ambiente ideale a Grottaferrata.
Di riso e sashimi ne sono passati a tonnellate sotto le mani del Maestro Tagbak.

Ora è pronto per una nuova sfida: impiegare ad arte il pesce fresco per portare in tavola piatti sani e cucinati secondo le tradizioni giapponesi.
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